Il compagno Stalin si erge colossale davanti alla belva.
Lo afferra per la collottola e lo solleva, fino al momento in cui si guardano, occhi negli occhi.
Poi dice: io sono Iosif Vissarionovič Džugašvili, detto Acciaio, e sono la nonna di questa bambina. Tu chi saresti?
La nonna è Stalin. Vabè, lasciamo stare.
Per sapere come va a finire codesta appassionante vicenda, ti consiglio di cliccare qui.
Oppure di tornare a un bivio precedente scelto arbitrariamente.
venerdì 18 settembre 2009
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